TERMINAL NOGHERE CON DRAGAGGIO E VIABILITÀ

Porto di Trieste

ente appaltante

Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Porti di Trieste e Monfalcone

oggetto

Lavori di di banchinamento parziale del terminal Noghere (Fase I secondo il PRP 2016), comprensivo di dragaggio del canale di servizio e di collegamento alla viabilità. Progetto n. 1948

in corso

PREMESSA
L’intervento di banchinamento parziale del terminal ro-ro Noghere nel Porto di Trieste – Fase I secondo il PRP 2016, comprensivo di dragaggio del canale di servizio e di collegamento alla viabilità, si inserisce all’interno delle opere di grande infrastrutturazione ai sensi dell’art. 5, comma 8 e 9, della L. 84/94, previste dal Piano Regolatore Portuale (PRP).
Più precisamente, nel complesso, le opere sono: Ampliamento Molo Bersaglieri;
• Unione Moli V e VI;
• Ampliamento Molo VII;
• Realizzazione della Piattaforma a Nord del Molo VII;
• Realizzazione del nuovo Molo VIII;
• Banchinamento delle sponde del Canale Industriale;
• Realizzazione del Terminal Ro-Ro Noghere. In funzione del finanziamento economico previsto per la realizzazione delle opere in oggetto, di concerto con la Stazione Appaltante e con i futuri utilizzatori dell’opera, l’opera è stata suddivisa in 5 lotti, dei quali soltanto uno è compreso in questo appalto:
• Lotto 1a: il nuovo banchinamento di lunghezza 245 m e superficie 8’000 mq ca., n. 2 mooring dolphin e il dragaggio del canale di accesso fino a quota -11.70 m s.l.m.m. nell’area antistante la banchina di accosto.
Sono esclusi:
• Lotto 1, Lotto 1d, Lotto 5: Dragaggi
• Lotto 2: Completamento della banchina sul lato sud.
• Lotto 3: Completamento della banchina sul lato nord ed estensione del dragaggio alla -12.00, con opera di contenimento per il sostegno della scarpata.
• Lotto 5: Collegamento con la viabilità esistente.

SCELTE PROGETTTUALI La soluzione sviluppata per il Lotto 1a), consiste nella realizzazione di una paratia in palancolato metallico ancorato a terra mediante tiranti con funzione ambientale e strutturale compatibile con il futuro dragaggio a -13.00 m s.l.m.m. (Lotto 4). L’area a tergo del palancolato viene riempita con materiale certificato di idonee caratteristiche meccaniche e granulometriche, con prevalenza litoide, provenienti da cave di prestito, come sfrido della produzione primaria, o scavi in roccia.
Per garantire di sostenere i carichi accidentali di progetto, variabili da 60 a 80 kPa, a tergo della banchina si prevede un pacchetto di pavimentazione flessibile poggiante su elementi colonnari di consolidamento in calcestruzzo. Completano la banchina le opere impiantistiche (rete di raccolta e smaltimento acque meteoriche, impianti per sistema illuminazione e rete dati, la predisposizione per un eventuale futuro impianto di energizzazione da terra dei Ro-Ro cd “cold ironing”) e gli arredi di banchina (bitte, parabordi e scalette).

Dragaggio
Il dragaggio sul fronte della banchina e del canale di accesso è raccordato coi fondali circostanti con una pendenza 1:3.
In relazione alle scelte fondamentali del progetto e sulla base delle evidenze analitiche, è esclusa l’azione sui sedimenti in corrispondenza dell’impronta della nuova banchina. Le opere in sponda sono progettate per sostenere il salto di quota dato dal riempimento a tergo delle palancole sul perimetro e il fondale
antistante a quota -13.50 m s.l.m.m. (-13.00 m s.l.m.m. di progetto maggiorato di uno scouring aggiuntivo di 0.50 m).
Nel computo metrico del presente progetto è incluso il dragaggio fino a quota -11.70 m s.l.m.m., legato al reperimento di finanziamenti integrativi, per approfondire il dragaggio fino alla quota definitiva di -13.00 m s.l.m.m. Rinterri Il progetto prevede il raggiungimento della quota di impalcato nella superficie ricompresa all’interno della parete combinata con materiale “end of waste”. Nuovo banchinamento La nuova banchina è costituita da un fronte di palancole in acciaio combinate collegati da una palancola tripla PU18) vincolate in testa da un ordine di tiranti con interasse 1.64 m, i quali sono inclinati rispetto al piano orizzontale di 40° e presentano una lunghezza libera di 15 m e una lunghezza di ancoraggio di 17,0 m con diametro del bulbo pari 0.3 m. Le barre tipo Dywidag Ø47 mm sono installate con una pretensione di 30 kN. La trave di coronamento delle palancole, su cui sono installati i tiranti, ha dimensioni 2 m x 4 m. L’area di banchina a tergo del palancolato è riempita con materiale certificato di idonee caratteristiche meccaniche e granulometriche. Per garantire di sostenere i carichi accidentali di progetto, variabili da 60 a 80 kPa, a tergo della banchina si prevede un pacchetto di pavimentazione flessibile poggiante elementi colonnari in calcestruzzo.

Progetti che favoriscono la crescita economica e promuovo lo sviluppo sostenibile per la crescita funzionale del territorio

TEAM SPECIALIZZATI PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI CHE GUARDANO AL PROSSIMO FUTURO