Porto di Salerno
Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale
Lavori di prolungamento del molo di sopraflutto e di salpamento del tratto di testata del molo di sottoflutto – Porto di Salerno
I Lavori di prolungamento del molo di sopraflutto e di salpamento del tratto terminale del molo di sottoflutto consistono essenzialmente nel: • salpamento del tratto terminale del molo di sottoflutto (250.000 tonnellate di scogli e massi artificiali da 20 ton) con demolizione delle relative sovrastrutture in calcestruzzo per una lunghezza pari a 100 m e riconfigurazione del
conoide di testata; • prolungamento del molo di sopraflutto per una lunghezza complessiva di 200 m, secondo un allineamento inclinato di 18° verso il mare aperto rispetto l’attuale asse del tratto di molo sopraflutto esistente, mediante la costruzione e posa in opera di quattro cassoni cellulari in c.a. di identica altezza, con formazione del conoide di testata e formazione di un tratto di un raccordo costituito da un’opera a gettata con sovrastante sovrastruttura in c.a
In particolare, i 4 cassoni sono tutti identici tra loro, imbasati a quota -11,40 m slmm, disposti consecutivamente in prosecuzione del banchinamento esistente, le cui dimensioni risultano essere in larghezza pari a 24,50 m, lunghezza 39,20 e altezza complessiva dalla quota di imbasamento della platea pari a 11,40 m. Le celle interne dei tre cassoni centrali sono opportunamente
modificate per consentire in futuro lo sfruttamento dell’energia associata al moto ondoso incidente (cassoni REWEC3, brevetto del prof. Paolo Boccotti). 1.1.1 FASI COSTRUTTIVE DI REALIZZAZIONE DEL MOLO DI SOPRAFLUTTO Nell’ambito dei lavori sopra descritti le fasi costruttive di realizzazione del Molo di Sopraflutto previste nel Progetto Esecutivo contemplano: • costruzione dei cassoni nel bacino galleggiante ormeggiato al Molo Manfredi; • varo dei cassoni ed ormeggio temporaneo lungo la banchina del Molo Manfredi; • vibrosostituzione dei fondali, predisposizione degli scanni di imbasamento e collocamento in opera in sequenza dei cassoni 1, 2, 3, 4; • realizzazione del tratto di raccordo costituito da un un nucleo in scogli di I/II categoria con berma a quota +3,60 m posto su uno scanno di imbasamento in pietrame 5-50 kg ed uno strato in scogli di II categoria con pendenza 1,5/1 lato porto e berma a quota -0,30 m. La protezione lato mare è garantita mediante una mantellata con massi in cls 2,0×2,0x2,0 m, con berma di larghezza 8,00 m posta a quota +4,00 m e pendenza 2/1. L’opera a gettata è completata da una sovrastruttura in c.a., a pianta trapezoidale, di lunghezza complessiva pari a 39,15 m, lato mare, e 41,02 m, lato terra, e larghezza variabile, da 7,70 m a 20,00 m. 1.2 MOLO DI SOTTOFLUTTO Il progetto prevede il salpamento del molo di sottoflutto che – nelle previsioni progettuali – si compone di una scogliera con un nucleo di scogli calcarei di I categoria, una sottomantellata (in sagoma) di scogli di II categoria, una mantellata interna fuori sagoma di scogli di I e II categoria ed una mantellata esterna costituita da massi parallelepipedi sovrapposti, ciascuno di dim. 2 × 2 x 2 m, che coprono la berma e la scarpa esterna. L’opera a gettata esistente è sormontata da una piattaforma in cls con quota di calpestio variabile a circa 1,9 – 2,1 m s.l.m.m. e da un muro paraonde. Il progetto prevede:
• lo smontaggio del fanale rosso esistente e dei relativi impianti;
• la demolizione delle strutture in c.a. e la successiva tritovagliatura meccanica per ridurre i volumi di trasporto a discarica (effettuata sempre sulla radice del molo di sottoflutto); • il salpamento dei massi parallelepipedi in c.a. (da collocarsi sul molo di sopraflutto in attesa della ricollocazione alla nuova testata ovvero a protezione del molo sul lato esterno Porto); • il salpamento degli scogli di I (dal peso singolo compreso tra 50 e 1000 kg/cad) e II categoria (dal peso singolo compreso tra 1000 e 3000 kg/cad); • la ricollocazione del materiale arido salpato: o per riempimento celle cassoni (tout venant e scogli I cat.); o per formazione nuovo conoide di testata del molo di sopraflutto (scogli I e II cat); o per formazione mantellata esterna molo sopraflutto (scogli I e II cat); o per rifiorimento mantellata esterna molo sopraflutto (L=400 m).
Progetti che favoriscono la crescita economica e promuovo lo sviluppo sostenibile per la crescita funzionale del territorio