Procedono le attività, nell’area di cantiere in penisola Trattaroli, a Ravenna

nell’ambito della costruzione della diga che sorgerà al largo della costa, a protezione del rigassificatore della città romagnola.

È stata, infatti, completata la predisposizione dell’area di cantiere a terra ed è stato realizzato l’impianto di betonaggio a servizio del cantiere che sarà operativo a breve.

In luglio era approdato in banchina il bacino Kugira II, che verrà impiegato per la realizzazione dei cassoni cellulari prefabbricati che costituiranno il corpo della diga.

Sono state avviate, inoltre, le attività propedeutiche alla realizzazione del primo cassone, quali la fornitura e la predisposizione delle casseforme a terra. L’inizio della costruzione vera e propria dei cassoni è previsto per fine novembre ad impianto di calcestruzzo operativo.

Per quanto riguarda le attività a mare, al momento sono state realizzate oltre 600 colonne in ghiaia per il consolidamento del terreno di fondazione.

La diga sarà lunga 880 metri e larga 22, ad oltre 8 chilometri dalla linea di costa. Un’opera da 200 milioni di euro che sarà realizzata dal raggruppamento di imprese, con capogruppo/mandataria Rcm Costruzioni (che ha realizzato anche lo stesso terminal Trattaroli, nell’ambito dei lavori del Ravenna Port Hub) con gli spagnoli di Acciona come mandanti.

Procedono le attività, nell’area di cantiere in penisola Trattaroli, a Ravenna