NUOVO TERMINAL RO.RO

Porto di Cagliari

ente appaltante

Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna

oggetto

Affidamento della progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori del Terminal Ro.Ro. nell’avamposto ovest del porto Canale di Cagliari

Il progetto prevede la realizzazione di n. 6 ormeggi, come da configurazione del P.R.P., di cui un attracco lungo il canale e di altri 5 nell’avamporto ovest del porto canale. Nel tratto iniziale della sponda di ponente del canale è stata prevista la realizzazione di una banchina di ormeggio lunga 271m, con dente di attracco poppiero largo 45m, ottenuta tramite la parziale resecazione del terrapieno esistente. Nell’avamporto, per la realizzazione dei cinque attracchi è stato previsto l’avanzamento di circa 150m della linea di riva e la realizzazione di n. 3 banchine parallele al molo guardiano di ponente, lunghe 250m (ormeggio n. 1, 2 e 3) con n. 2 denti di attracco poppiero larghi 40m. Agli estremi della nuova calata di riva, dello sviluppo complessivo di circa 295 m, sono stati previsti due tratti banchinati che costituiscono i denti di accosto poppiero, dove le navi poggeranno i portelloni di poppa, dei quali il primo (calata di riva di ponente), lungo 40 m, ha origine dall’intersezione della banchina di ponente e l’altro (calata di riva di levante), lungo 90 m si collega con la testata della banchina interna al canale. Dalla calata di riva di levante, in posizione centrale, ha origine una passerella metallica perpendicolare alla banchina stessa, che collega n. 6 briccole metalliche su pali che costituiscono la struttura di ormeggio degli altri 2 accosti, garantendone l’accesso da terra. Per garantire l’operatività dei nuovi attracchi Ro-Ro è stato previsto il dragaggio a quota -11.00 m s.l.m.m. dello specchio acqueo prospiciente i nuovi attracchi, fino al limite del canale di navigazione già scavato a quota – 16.00 m s.l.m.m. I sedimenti provenienti dai dragaggi, per i volumi utilizzabili dal punto di vista geotecnico e di caratterizzazione ambientale, saranno riutilizzati per la realizzazione dei piazzali operativi degli attracchi, mentre i restanti volumi, non utilizzabili in ragione di una prevalente frazione limosa, verranno conferiti a terra all’interno delle aree del porto canale nelle vasche esistenti. I piazzali operativi verranno realizzati sia sulle aree a terra esistenti sia sulle nuove aree di colmataottenute in parte con i materiali di dragaggio, previo consolidamento con pali in ghiaia, ed in parte mediante sversamento per strati successivi di tout venant con precarica tale da garantire il necessario consolidamento.

OPERE A VERDE
In linea con gli interventi progettuali di infrastrutturazione dell’area del porto canale, nello specifico per gli interventi di infrastrutturazione delle aree retrostanti il Terminal rinfuse del bacino di evoluzione del Porto canale (aree G1W E G2W), è stato privilegiato l’utilizzo di specie autoctone caratterizzate da una forte rusticità e adattabilità, per garantire una maggiore capacità di
attecchimento e una migliore resistenza agli attacchi esterni, in particolar modo alla siccità e garantendo un risparmio idrico e dei bassi costi di manutenzione. L’intervento garantirà una mitigazione dell’impatto ambientale con la messa in opera di filari alberati a schermatura dei piazzali di lavoro portuali, sia alle visuali dalla spiaggia di Giorgino che dall’area di accesso all’area portuale, mantenendo una prospettiva sulla Chiesa di Sant’Efisio a Giorgino. L’intervento si pone nel rispetto dell’ecosistema e della biodiversità dell’area.

SCOGLIERA SUD

Per la chiusura a sud delle nuove aree di colmata è prevista la realizzazione di una scogliera con nucleo in tout venant di cava e mantellata realizzata mediante massi naturali; è previsto il completamento con un muro paraonde in C.A. opportunamente dimensionato. Costruttivamente, l’opera può essere suddivisa in
3 tronchi “omogenei”, ad ognuno dei quali è stata associata una sezione rappresentativa (sezioni A, B e C) che è stata utilizzata per eseguire le verifiche geotecniche di sicurezza, come mostrato nella Figura 51 Scogliera sud: tronchi omogenei e posizione delle rispettive sezioni trasversali rappresentative.

STALLI PER LA SOSTA
L’opera portuale sarà dotata
di n. 2.389 stalli per la sosta
dei semirimorchi nell’avamporto,
così
suddivisi:
• Piazzale A 882
• Piazzale B 256
• Piazzale C 359
• Piazzale D 230
• Piazzale E 662
Nel piazzale B, una recinzione
amovibile delimita 52 stalli
destinati alle merci pericolose.

FABBRICATI DI SERVIZIO E COMMERCIALI – LA STAZIONE MARITTIMA                           All’interno del terminal saranno realizzati tutti i fabbricati
necessari al suo corretto funzionamento, definiti
sulla base delle indicazioni fornite dagli operatori del
settore e dalle Amministrazioni che devono ivi trasferirsi. Tra le diverse strutture annesse all’opera portuale ci sono – Stazione marittima

– Varchi doganali
– Edifici di controllo
– Capannoni degli operatori portuali
– Cabine elettriche e locali tecnici
Il presente progetto prevede la realizzazione di tre corpi
di fabbrica: un edificio a due piani fuori terra e due piccoli
edifici identici a un solo piano fuori terra.
Il complesso si presenta come l’edificio di rappresentanza

del nuovo Porto, che, oltre ad essere utilizzato per l’accoglienza dei passeggeri, ospita funzioni commerciali e direttive. Il volume principale ospita le funzioni relative alla Stazione marittima e i due volumi secondari sono adibiti alle operazioni di controllo doganale. Nel disegno d’insieme, una pensilina collegata alla terrazza del primo piano della stazione tiene uniti le componenti del complesso.

Progetti che favoriscono la crescita economica e promuovo lo sviluppo sostenibile per la crescita funzionale del territorio

TEAM SPECIALIZZATI PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI CHE GUARDANO AL PROSSIMO FUTURO