DIFESA LITORALE SALERNITANO

provincia di Salerno

ente appaltante

Provincia di Salerno

oggetto

Grande Progetto – Interventi di difesa e ripascimento del Litorale del Golfo di Salerno. Primo stralcio funzionale: Realizzazione del sistema di difesa a celle tra la foce del fiume Picentino ed il litorale Magazzeno.

in corso

PREMESSA
Le opere del presente progetto riguardano la difesa del tratto di litorale a nord del golfo che si estende per circ 4 km tra la foce del fiume Picentino e il litorale Magazzeno, nell’ambito comunale di Pontecagnano Faiano, settore che necessita con urgenza degli interventi di protezione.
I lavori in oggetto costituiscono uno stralcio di un intervento di più ampio respiro – il “Grande progetto” – che interessa pressoché tutto il litorale salernitano, tra la foce del Fiume Picentino e Torre S. Marco, interessando i comuni di Pontecagnano Faiano, Battipaglia, Eboli, Capaccio e parte del comune di Agropoli, per uno sviluppo complessivo di circa 30 km. Il Grande progetto è stato concepito con l’obiettivo di salvaguardare le spiagge e l’ambiente costiero del golfo di Salerno, che costituiscono una delle principali risorse ambientali e socioeconomiche della Provincia di Salerno, mediante una serie di opere comprendenti barriere soffolte, pennelli trasversali e ripascimenti artificiali. La configurazione di intervento individuata prevede la realizzazione di una barriera sommersa parallela alla costa suddivisa in due tratti da un varco in corrispondenza della foce del torrente Asa, integrata da due pennelli in parte sommersi e in parte emersi delimitanti il sistema alle estremità. Quale parte integrante del tema progettuale è prevista una serie di specifiche attività di monitoraggio degli effetti prodotti dalla barriera e, quindi,
dal sistema di difesa integrato con i pennelli.

INQUADRAMENTO DELLE PROBLEMATICHE DEL LITORALE
Le opere in progetto hanno l’obiettivo di mitigare l’erosione
costiera in atto nel tratto di litorale che si estende per circa 4 km tra la foce del fiume Picentino e la località Magazzeno nel territorio del comune di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, a sud del capoluogo. Si tratta di opere di protezione la cui realizzazione, più in particolare, si pone l’obiettivo di riduzione del rischio di erosione della costa e di dissesto delle infrastrutture presenti lungo il litorale, inclusa la strada litoranea e il relativo muro di sostegno, che possono essere causati dalle mareggiate incidenti sull’esistente ed esigua porzione di spiaggia presente nel tratto di costa in esame.
L’intervento in progetto può essere pertanto considerato alla stregua di un intervento urgente di difesa del territorio.

VARIAZIONI DELLA LINEA DI COSTA
I rilievi delle linee di costa, disponibili a partire dal 1954, mostrano un progressivo processo erosivo, con ratei di perdite di sedimenti significativi, in ragione di una progressiva riduzione degli apporti solidi dai corsi d’acqua ed in particolare dal fiume Sele, che ha costituito l’elemento naturale di maggiore rilevanza ai fini del mantenimento delle spiagge adiacenti.
In base alla tendenza evolutiva (erosione o accrescimento) derivata dal confronto delle linee di costa del 2012 e del 2023 e della posizione della foce del Fiume Sele, sono stati distinti 5 tratti di litorale che a partire da sud e procedendo verso nord sono:
– il tratto compreso tra la Torre San Marco e il Lido Nettuno per uno sviluppo di ca. 8,5 km;
– il tratto compreso tra il Lido Nettuno e la foce del fiume Sele per uno sviluppo di ca. 4 km;
– il tratto compreso tra la foce del Sele e la foce Idrovora per uno sviluppo di ca. 8 km;
– il tratto tra la foce Idrovora e il Camping Lido di Salerno per uno sviluppo di ca. 6 km;
– Il tratto di litorale tra il Camping Lido di Salerno e la foce del fiume Picentino per uno sviluppo di ca. 4,5 km (tratto interessato dai lavori di primo stralcio).
Quest’ultimo è situato nella zona più a nord dell’unità fisiografica ed è interessato dal primo stralcio di interventi, è caratterizzato
da un processo erosivo più marcato, con un arretramento della linea di riva negli ultimi 11 anni mediamente di circa 4 m.                In questo tratto la larghezza di spiaggia, peraltro occupata diffusamente da numerose costruzioni di tipo turistico-balneare, è piuttosto esigua e non in grado di contrastare le mareggiate e proteggere il territorio retrostante.

Descrizione delle opere in progetto La soluzione progettuale esecutiva per l’intervento di primo stralcio funzionale prevede la realizzazione delle seguenti opere di difesa costiera in massi naturali:
una barriera longitudinale sommersa, pressoché parallela alla costa e posizionata nell’area dei frangenti su un fondale di circa 5 m, che si sviluppa per circa 4 km complessivi su due tratti distinti a nord e a sud della foce del torrente Asa.
due pennelli trasversali di collegamento alla costa, in parte emersi e in parte sommersi, ubicati alle estremità nord e sud della barriera soffolta.
Relativamente alla barriera soffolta, il tratto nord ha una lunghezza di circa 2300 m, mentre il tratto sud ha uno sviluppo di 1500 m. Tra i due tratti di barriera viene lasciato un varco libero di ampiezza 170 m di fronte alla foce del torrente Asa. La sezione tipo della barriera sommersa è caratterizzata da una quota di coronamento di – 0.50 m s.l.m.m. e da una larghezza di cresta di 7.50 m. La mantellata della scogliera, che ne costituisce il corpo principale, è composta da massi di pezzatura 3000-7000 kg (terza categoria) ed è caratterizzata da una scarpa lato mare avente
pendenza 1:3 e da una scarpa lato costa avente pendenza 2:3. I massi da 3000-7000 kg poggiano su uno strato di imbasamento in massi da 50-1000 kg (prima categoria), prolungato sia lato mare che lato costa a formazione di berme di protezione al piede. Le berme hanno quota sommitale pari a -3.50 m s.l.m.m. e larghezze di 4.0 m sul lato esterno e 3.0 m sul lato interno.Le sezioni di testata della barriera soffolta presentano geometria radiale, conservando le caratteristiche geometriche della scarpa e

della berma al piede lato mare lungo lo sviluppo della stessa testata. In corrispondenza delle testate la larghezza della berma al piede è pari a 10.0 m, ben maggiore rispetto a quella in sezione corrente.

Ciò allo scopo di contrastare l’azione erosiva delle correnti di ritorno indotte dal moto ondoso alle estremità delle barriere, a garanzia di una maggiore stabilità delle opere. I due pennelli presentano un tratto emergente radicato alla spiaggia emersa, avente quota sommitale di +1.20 m s.l.m.m., e un tratto sommerso di collegamento alla barriera soffolta la cui sommità è posta a quota -2.0 m s.l.m.m.

Il pennello ubicato a nord ha una lunghezza complessiva, incluso il tratto di radicamento a riva, di circa 160 m, di cui 80 m relativi allo sviluppo del pennello sommerso. Il pennello ubicato a sud ha invece una lunghezza complessiva di circa 215 m, di cui 130 m relativi allo sviluppo del pennello sommerso. Per entrambi i pennelli il tratto
emergente presenta un aggetto dalla linea di costa di lunghezza pari a circa 70 m. Come illustrato nelle successive figure, i pennelli sono interamente
realizzati in massi di pezzatura 1000-3000 kg (seconda categoria). La sezione tipo del pennello emergente presenta una larghezza di coronamento costante pari a 3.0 m e scarpe laterali aventi pendenza 1:2. La sezione tipo del pennello sommerso presenta una larghezza sommitale di circa 16.0 m e scarpe laterali aventi sempre pendenza 1:2. Per la realizzazione dell’intervento sono previste attività di escavo molto limitate, per un volume di circa 750 m3, funzionali alla realizzazione del tratto di radicamento dei pennelli. Per il materiale di escavo è previsto il riuso ai fini di rinterro nell’area degli scavi effettuati per innestare i pennelli lungo la spiaggia. Per i sedimenti in
esubero è previsto lo stendimento sull’arenile limitrofo alla radice
dei pennelli.

É infine previsto il posizionamento di pali di segnalazione per evidenziare la presenza delle opere di difesa soffolte, in particolare delle testate alle estremità delle barriere. I pali di segnalazione sono costituiti da profili tubolari in acciaio zincato con rivestimento anticorrosivo e verniciatura superficiale, innestati e ancorati nel corpo
della scogliera mediante un blocco di base in c.a.


Fasi di costruzione dell’opera Per la realizzazione dell’intervento sono previste quattro macro-fasi
lavorative, che saranno articolate secondo la seguente sequenza temporale:
Fase 1: Realizzazione barriera sommersa nord
Fase 2: Realizzazione barriera sommersa sud
Fase 3: Realizzazione pennello nord
Fase 4: Realizzazione pennello sud

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