Porto di Palermo
Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale
Lavori di consolidamento della banchina sud del Molo Piave
PREMESSA
L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività promosse dall’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale volte a migliorare la funzionalità e la sicurezza del Porto, anche in riscontro alle nuove
esigenze derivanti da un progressivo incremento dei volumi del traffico Ro-Ro e crocieristico.
BANCHINA SUD DEL MOLO PIAVE
Il Molo Piave è costituito da muri di sponda perimetrali realizzati con massi in calcestruzzo sovrapposti in pile con a tergo materiale di riporto. La Banchina
Piave Sud ha uno sviluppo lineare di metri 315 m circa.
Nel corso degli anni si è registrato un cedimento del piano banchina all’incirca in corrispondenza della progressiva 180, misurata a partire dalla radice (innesto alla calata Marinai D’Italia). Nel mese di ottobre del 2013 si è riscontrato l’accentuarsi del cedimento di alcuni tratti della pavimentazione di banchina nel lato sud del Molo Piave. Contestualmente si è anche riscontrato l’avanzamento ad
arco dei paramenti della parte emersa del muro di sponda
(spanciamento), in corrispondenza dei tratti in cui si sono riscontrati i predetti cedimenti della banchina.
IL PROGETTO
Il progetto prevede una generale consolidamento ed adeguamento funzionale della banchina. L’adeguamento statico funzionale è stato realizzato predisponendo un combi-wall costituito da tubi metallici del diametro di 1016 mm e spessore 14 mm aventi una lunghezza di 17,00 m infissi nel fondale fino alla quota di -16,00 m e successivamente trivellati fino alla profondità di – 25,00 m dal l.m.m., con una infissione del palo pari a 13,00 m, in relazione alla profondità di escavazione del bacino Crispi 1 prevista dal Piano Regolatore pari a -12,00 m; I Pali trivellati del combi-wall sono armati con una gabbia costituita da 24 Ø24 sino ad una profondità di -16,00 m s.l.m.m. in corrispondenza dei tubolari e da una gabbia composta da 24 Ø24 e 12 Ø30 per la parte sottostante il tubolare; Combi-wall completato con l’infissione di palancole AZ18 della lunghezza di 16 m (da quota +1.00 a quota – 15.00 m s.l.m.m.); Struttura della banchina completata con una piastra in c.a avente una larghezza di 13,00 m e un’altezza di 1,30 m, ammorsata nella colmata esistente con pali in c. a. Ø 1200 mm, realizzati fino alla profondità di -25,00 m dal l.m.m realizzati ad interasse di 4,68 m armati con gabbie costituite, per i primi 12 m, da 24 Ø24 e 12 Ø30 e per gli ultimi 6 m armati con una gabbia costituita da 24 Ø24. Impalcato realizzato con moduli aventi uno sviluppo longitudinale di 23,40 m, ottenuto con il combiwall lato mare costituito da 9 pali Ø 1200 mm e 10 palancole AZ18 e con 5 pali in c.a. Ø 1200 mm lato colmata realizzati ad interasse di 4.68 m. Pali e le palancole componenti il combi-wall per la parte superiore – per i primi 3 m- trattati con una protezione anticorrosiva epossidica. L’intercapedine, tra il combi-wall e le pile di massi artificiali della banchina preesistente, è stata riempita con il versamento di calcestruzzo, al fine di garantire l’intasamento dei giunti tra i massi e le eventuali anomalie presenti nel muro di sponda della banchina esistente. La sovrastruttura dell’impalcato è stata alleggerita con la predisposizione
in opera di casseri a perdere per strutture alleggerite in c.a. gettate in opera tipo U-Boot. La sovrastruttura di spessore 1,30 m, è stata realizzata mediante sovrapposizione di tre casseri a perdere.
La sovrastruttura lato ciglio banchina è stata completata con una trave di collegamento del combiwall, definita lato mare, con la predisposizione di una veletta prefabbricata in conglomerato cementizio armato.
Progetti che favoriscono la crescita economica e promuovo lo sviluppo sostenibile per la crescita funzionale del territorio