Porto di Genova – Nuova diga foranea, Fase B (T9)

Proseguono i lavori per la cosiddetta Fase B nel porto di Genova, che prevede la realizzazione di circa 1.175 m di nuova diga e la rimozione di un tratto di diga esistente per una lunghezza complessiva di circa 2.200 m.

Lavori portati avanti da Rcm costruzioni, in veste di capogruppo mandataria del raggruppamento di imprese che comprende anche Sales e Consorzio Integra (con Erre ed E-Marine).

Sono in fase di ultimazione le operazioni di bonifica bellica sistematica subacquea (da parte del Consorzio Miar Eurocantieri) e sono in in corso le attività di consolidamento dei terreni mediante la realizzazione di colonne in ghiaia con tecnologia bottom-feed.

È stata inoltre avviata l’attività di salpamento dei massi guardiani posti al piede della diga esistente.

Approfondisci l’opera:

La nuova opera è costituita da una struttura a parete verticale, realizzata mediante cassoni cellulari di due diverse altezze, fino a un massimo di 22,90 m, poggianti su uno scanno di imbasamento in tout-venant di pezzatura 0–500 kg, su fondali compresi tra le quote -25 e -35 m s.l.m.m.

Al piede dei cassoni, lato mare, è prevista la posa di massi guardiani in calcestruzzo forati, finalizzati a limitare le sottopressioni agenti sui massi stessi, nonché la realizzazione di mantellate in massi naturali di pezzatura 2–5 t, da posare su uno strato filtro costituito da massi naturali di pezzatura 300–1.000 kg. È inoltre prevista una berma in massi naturali recuperati dalla demolizione della diga esistente, con sommità alle quote -22,70/-27,10 m s.l.m.m.

Sul lato porto è prevista la realizzazione di una scogliera a sostegno dell’opera in cassoni, costituita da un nucleo in tout-venant di pezzatura 0–500 kg, da una mantellata interna realizzata con pietrame proveniente dalla demolizione della diga esistente e da una sovrastante mantellata di protezione, estesa fino alla quota -3 m s.l.m.m. e composta da massi artificiali da 37 t recuperati dalla struttura esistente.

Analogamente a quanto previsto per la Fase A, anche per la Fase B è prevista la demolizione della diga esistente mediante metodi tradizionali con impiego di cariche esplosive. Le attività comprendono la demolizione di circa 2.200 m di corpo diga e il salpamento di massi per una lunghezza di circa 1.720 m nei tratti antistanti.

Il materiale derivante dalla demolizione sarà recuperato e riutilizzato per il riempimento delle celle dei nuovi cassoni, mentre i massi salpati saranno impiegati per la realizzazione della berma antistante e della scogliera retrostante la nuova diga.

Porto di Genova – Nuova diga foranea, Fase B (T9)