Posato il terzo dei cassoni che compongono la diga a protezione del rigassificatore di Ravenna

Si è conclusa nella giornata del 27 ottobre, la posa del terzo dei diciotto cassoni che compongono la diga frangiflutti che sta sorgendo al largo della costa ravennate, a protezione della nave rigassificatrice. FSRU “BW Singapore”,

Il quarto cassone sarà posato nell’arco della prossima settimana, mentre procedono anche i lavori per la realizzazione del tredicesimo dei diciotto cassoni complessivi che compongono l’opera.

L’opera, del valore di oltre 200 milioni di euro, è stata affidata dall’Autorità Portuale di Ravenna al raggruppamento di imprese con capogruppo RCM Costruzioni, azienda impegnata da anni nel settore delle opere marittime, insieme al Gruppo spagnolo Acciona, attivo nelle grandi infrastrutture complesse nel settore dell’energia e negli impianti di trattamento delle acque.

Il progetto della diga, che sarà lunga circa 900 metri, prevede il posizionamento dei 18 cassoni cellulari in cemento armato, ciascuno delle dimensioni di 53 per 22 metri. I manufatti vengono prefabbricati già all’interno del porto di Ravenna grazie al monumentale bacino galleggiante “Kugira Dos”, uno dei più grandi dell’intero Mar Mediterraneo.

Guarda il video sulla posa del primo cassone il 27 settembre scorso.

Posato il terzo dei cassoni che compongono la diga a protezione del rigassificatore di Ravenna