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Sarno (Sa)

RISTRUTTURAZIONE BANCHINA Porto di Ravenna

IN CORSO

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punto_blu_20 ENTE APPALTANTE Autorità di sistema Portuale del Mar Adriatico Centro settentrionale

punto_viola_20 OGGETTO Ristrutturazione banchina cd Ex Enel Sud, prospiciente il futuro deposito di GNL, in località Porto Corsini, porto di Ravenna

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L’intervento riguarda l’adeguamento della banchina c.d. Ex ENEL SUD sita in località Porto Corsini a Ravenna, che si estende lungo il fronte compreso tra il confine della Società Bunge Spa ed il tratto prospiciente la Centrale ENEL Teodora. La realizzazione della nuova struttura è prevista in affiancamento a quella esistente e si è resa necessaria in quanto, nel tratto del Canale Candiano in esame, è previsto l’approfondimento del fondale a quota -14.50 m.

La nuova banchina sarà prevalentemente interessata dall’attracco delle navi gasiere e dalle relative strutture di carico/ scarico di gas naturale liquefatto previste a servizio del futuro deposito costiero di GNL, che realizzerà la Società La Petrolifera Italo Rumena S.p.A.

La banchina c.d. ENEL Sud, realizzata nel 1966, è costituita da un diaframma in cemento armato dello spessore di 75 cm che si sviluppa sino ad una profondità di 19,00 m dal piano viabile posto a tergo e collegato tramite impalcato a una fila di pali posti a 6 m di distanza dal diaframma stesso. In sommità i vari pannelli costituenti il diaframma sono collegati da una trave di coronamento di forma trapezoidale, sempre in cemento armato, alla quale si raccorda la struttura che fornisce il vincolo. Questa è rappresentata da tiranti con interasse di 4 m, ancorati a piastre di contrasto poste a 24 m dal fronte di banchina.

Il fondale di progetto previsto in origine era pari a -9,40 m, per il quale la banchina fu dimensionata per fronteggiare il dislivello di progetto con un sovraccarico uniforme di 20 kPa. A seguito del previsto approfondimento del fondale a livello 14,50 m., che sarà eseguito a cura dell’Autorità Portuale di Ravenna, la banchina deve essere necessariamente interessata da interventi di adeguamento rientranti nell’ambito del progetto di approfondimento stesso.

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DESCRIZIONE DELLE OPERE APPALTATE

La realizzazione della nuova struttura di banchina è prevista in affiancamento a quella esistente e, nella configurazione di progetto, essa presenta un’altezza totale, comprensiva della trave di coronamento, di 34.50 m, dalla quota +2,50 m s.l.m.m. alla quota -32,00 m s.l.m.m. corrispondente alla punta della paratia, mentre in larghezza l’intervento prevede un fronte pari a 275.80 m. La quota media del piazzale retrostante sarà invece a +1,50 m s.l.m.m. Costruttivamente la nuova banchina risulta costituita, per il paramento a mare, da un palancolato metallico composto da profili a doppio T del tipo HZ 1080M D, che si estendono fino alla profondità di -32.00 m, intercalati da profili ad omega tipo AZ 26-700, che si attestano a quota -26.50 m.

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La banchina sarà vincolata da tiranti di ancoraggio pre-sollecitati del tipo iniettato con bulbo attivo, di lunghezza totale di 35.00 m di cui 15.00 m con funzione di tratto passivo e 20.00 m con funzione di ancoraggio attivo. I tiranti sono inclinati sull’orizzontale di 18° al fine di contenere, tenuto conto della loro lunghezza, la zona attiva di ancoraggio all’interno del banco sabbioso. Sono disposti ad un interasse di 2.00 m e sono ancorati alla trave di coronamento alla quota di +1.20 m s.l.m.m. L’armatura di ciascun tirante è costituita da 7 trefoli di diametro 0.6” e sezione trasversale 140 mm2/Tr.

Ai fini della dissipazione delle sovra-pressioni interstiziali che si generano in condizioni sismiche, è previsto un consolidamento per il tratto prospiciente la banchina del GNL, per una larghezza a partire dalla linea di banchina di circa 30 m, mediante la realizzazione colonne di ghiaia della lunghezza di una decina di metri e del diametro di 60 cm disposti ad interassi di circa 2.00 m x 2.50 m.

È prevista la realizzazione di una nuova pavimentazione in tutta la fascia compresa tra la trave di coronamento e il nuovo muretto a fianco del cunicolo esistente.

La nuova pavimentazione sarà composta dai seguenti strati:

• Binder Sp. 8 cm

• Base Sp. 12 cm

• Stabilizzato 0/40 Sp. 30 cm

• Stabilizzato 40/70 Sp. 40÷50 cm (in funzione della pendenza da fornire)

Il nuovo tratto di banchina sarà dotato di una idonea rete di drenaggio delle acque meteoriche formato da due dorsali principali, parallele alla linea di banchina, realizzate con tubazioni in PVC SN8 Ø400 interrate, nelle quali confluiranno le tubazioni in PVC SN8 Ø160 provenienti dalle caditoie poste al piede della trave di coronamento. Lo scarico a mare delle acque meteoriche sarà garantito da quattro tubazioni in PVC SN8 Ø400 munite nella loro parte terminale di valvola a clapet per evitare l’ingressione di acqua marina nella rete fognaria e di conseguenza nella banchina stessa. È prevista la realizzazione delle seguenti predisposizioni impiantistiche:

• predisposizioni nella trave di coronamento per il passaggio di future tubazioni per le prese di acqua di mare o per lo scarico delle acque meteoriche di competenza degli impianti nell’area retrostante;

• predisposizione per un nuovo futuro punto di scarico olii mediante realizzazione di cunicolo in conglomerato cementizio armato e relativa copertura in beole carrabili. Infine, per la protezione alla corrosione del palancolato è prevista la realizzazione di un impianto di protezione catodica a corrente indotta.

La banchina sarà dotata dei seguenti arredi:

• n. 10 nuove bitte necessarie per l’ormeggio in sicurezza di navi con dislocamento pari a 115.000 ton e comunque bitte adatte ad un tiro omnidirezionale non inferiore a 100 ton;

• n.10 nuovi parabordi in grado di assorbire ciascuno azioni pari ad almeno 566 kJ. Inoltre è prevista la realizzazione in carpenteria metallica delle scalette di servizio di accesso alle nuove bitte di progetto. Esse saranno composte da una serie di gradini metallici con alzata tale da permettere all’operatore di andare dalla quota della pavimentazione di banchina +1,40 m s.l.m.m. alla quota del piano di servizio che sbarca sulla trave di coronamento a quota +2,50 m s.l.m.m. sulla quale sono fissate le bitte.

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